Confraternita del SS. Sacramento

La Confraternita del SS. Sacramento a Bariano

La Confraternita del SS. Sacramento a Bariano nacque nel 1575 e da allora è sempre stata presente nella Parrocchia, partecipando a tutti i servizi e funzioni religiose proprie della Confraternita (Sante Messe nelle Feste Solenni, Processioni, Adorazione al SS. Sacramento). Confratelli_4

Come gran parte delle Confraternite presenti nella Diocesi anche quella di Bariano si era ridotta ad un numero esiguo di confratelli, per lo più in età avanzata, con la logica conseguenza di non essere più presente ai servizi e alle funzioni religiose.

Solo nell’anno 1995, grazie all’impegno costante e alla determinazione dell’allora priore Carlino Ceruti, la Confraternita è rinata ed è sempre grazie a lui che negli anni a seguire è aumentato il numero dei confratelli e l’età media dei componenti è diminuita grazie alla presenza di un buon numero di giovani.

“Non dimenticheremo mai quanto ha fatto per noi il priore Carlino, deceduto il 20 aprile 2013, trasmettendoci tutta la sua esperienza sia religiosa che umana, esprimiamo la nostra riconoscenza verso di lui continuando a tenere viva la Confraternita, nella quale non aveva mai smesso di credere e della quale andava estremamente orgoglioso.”

I confratelli, oltre alle funzioni proprie della Confraternita, tutti i primi Venerdì del mese si ritrovano in Chiesa e, con i fedeli presenti, recitano i vespri ai quali segue la S. Messa con benedizione solenne.

Fin dai tempi passati, oltre ad un ammirevole esempio di fede le Confraternite hanno lasciato anche un grande patrimonio artistico nelle nostre parrocchie. A Bariano sono presenti due stendardi risalenti al 1700: uno dedicato al SS. Sacramento e uno alla Madonna. Sono conservate, inoltre, quattro lampade da processione di fine ‘600 in rame argentato e diversi bastoni processionali.

La confraternita del SS. Sacramento di Bariano è composta da 18 confratelli di diverse età ed è in continua fase di allargamento. Ricordiamo che chi fosse interessato a farne parte può prendere contatti in parrocchia o direttamente con il Priore Michele Geroli.

Un po di storia…

Le Confraternite sono una realtà della nostra Diocesi più di quanto non si pensi, e, considerando quanto su di loro si conosce o meglio non si conosce, ritengo opportuno tracciarne una breve illustrazione storica e spirituale.
Le prime Confraternite in Diocesi apparvero tra il 1200 ed il 1300: erano aggregazioni spontanee di fedeli desiderosi di contribuire personalmente alla propria salvezza, attraverso la comunione dei santi, la virtù della carità (i poveri in cambio dell’ assistenza pregavano per essi), il suffragio dei defunti (assistenza ai moribondi, organizzazione di cerimonie funebri decorose per gli aderenti e per i poveri).
Confratelli_1Nel 1265 venne fondata la “Confraternita della Madonna della Misericordia” più conosciuta come “Misericordia Maggiore” o MIA.
Negli anni successivi sorsero le Confraternite penitenziali dei “Disciplini” (coloro che rispettano e praticano una disciplina soprattutto al venerdì), il cui scopo nel 1400 si modificò in assistenziale e caritativo.
Nel 1400, dopo la costituzione della festa del “Corpus Domini”, nacquero le Confraternite devozionali del “SS. Sacramento”.Nella nostra Diocesi sono tuttora presenti ed attive alcune di queste Confraternite.
Con la costruzione di scuole, ospedali e chiese, la distribuzione di elemosine e medicine, il riscatto dei prigionieri per debiti, le confraternite per la fede che vivevano, anzi in rapporto alla intensità di essa, risposero concretamente alle necessità concrete delle povertà esistenti all’epoca. La Chiesa stimò e valorizzò le confraternite, ma accompagnò il suo atteggiamento cordiale con un po’ di cautela a motivo della loro indipendenza. Nel 1500 si verificò la rottura con la Riforma Protestante. La Controriforma trovò nelle Confraternite un valido aiuto a realizzare le sue direttive. Confratelli_2Sorsero diverse Confraternite soprattutto del SS. Sacramento, della Dottrina Cristiana (istituite da S. Carlo Borromeo nella Diocesi di Milano, con il compito di istruzione religiosa e di alfabetizzazione), Mariane (SS. Rosario, Addolorata…), conservando le antiche dedicate ai Santi ed alla Trinità. Queste forme confraternali furono appannaggio soprattutto dei laici. Da Napoleone furono spogliate dei loro beni e proscritte. Con la restaurazione, non tutte risorsero come quella dei disciplini. Resistettero soprattutto quelle del SS. Sacramento e della Scuola della dottrina cristiana. Le confraternite del passato hanno lasciato alle nostre Parrocchie un grande patrimonio di fede ed artistico. Nel XIX secolo in Italia, e particolarmente a Bergamo, si sviluppò il Movimento Cattolico, che nel secolo XX sfociò soprattutto nella AC, che sottrasse molti elementi alle Confraternite. Il Codice di diritto canonico del 1917 aveva tutta una legislazione sulle confraternite, (Cann. 707-725) e prescriveva che la Confraternita del SS. Sacramento fosse presente in tutte le parrocchie (Can. 711 §2).
In Diocesi fino alla metà del XX secolo erano presenti in tutte le parrocchie. Confratelli_3Il ’68 mise in crisi tutto l’associazionismo cattolico, quindi anche le confraternite. Il nuovo Codice non parla delle confraternite, ma afferma in modo molto chiaro il diritto dei fedeli ad associarsi per finalità religiose; ed ha tutta una legislazione su queste associazioni (Cann. 298-329). Pertanto le confraternite non possono più essere azzerate ed estromesse dalla parrocchia.
Il termine “Confraternite” è ora sinonimo di associazione di fedeli laici con finalità di culto. Il magistero del Concilio Vaticano II , a proposito della libertà associativa nella Chiesa, non solo riconosce l’esistenza formale e la componente umana delle Confraternite, ma le fonda su considerazioni di carattere ecclesiologico, presentandole come un segno dello stesso mistero della Chiesa, della sua comunione e della sua unità in Cristo. Nel 2000 la Conferenza Episcopale Italiana ha voluto un organo di coordinamento chiamato “Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia” con sede in Roma. Nella Diocesi di Bergamo è presente dal 1990 un “Consiglio Diocesano delle Confraternite della Diocesi di Bergamo”. Le Confraternite in Diocesi sono 81 delle quali 12 sono formate da pochi confratelli anziani che segnano il passo; le altre sono attive; complessivamente sono interessate oltre 2000 persone. Le confraternite sono chiamate ad una autentica testimonianza di fede e di carità. Pertanto essere confratello o consorella non è solo una adesione ad una associazione ma un ideale ed uno stile di vita che non si esaurisce nella partecipazione a determinate funzioni, servizi, impegni, ma lega ad altre persone unite negli stessi intenti. Significa conservare, sì, le tradizioni, ma renderle anche più limpide perché non offuschino la “Tradizione”.
Bergamo, 31 Gennaio 2006

Riccardo Carminati
Presidente del Consiglio Diocesano
delle Confraternite della Diocesi di Bergamo

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